Persona esausta alla scrivania, sintomo di burnout lavorativo

Il burnout non è solo stanchezza: è una sindrome riconosciuta dall'OMS, caratterizzata da esaurimento emotivo, distacco dal lavoro e senso di inefficacia. Affrontarlo richiede un percorso strutturato.

Il burnout — letteralmente "bruciato" — è una sindrome che si sviluppa in risposta a uno stress lavorativo cronico non adeguatamente gestito. L'Organizzazione Mondiale della Sanità l'ha riconosciuta ufficialmente come fenomeno occupazionale.

Si caratterizza per tre dimensioni: esaurimento emotivo (sensazione di essere svuotati, di non avere più energia), distacco/cinismo (atteggiamento di freddezza o ostilità verso il lavoro e i colleghi), ridotta efficacia professionale (sensazione di non essere più capaci, calo della motivazione e dei risultati).

Inizialmente colpiva soprattutto le professioni di aiuto (medici, infermieri, insegnanti, educatori), oggi è diffuso in tutti i settori: dirigenza, lavoro autonomo, libere professioni, smart working. La pandemia ha amplificato il fenomeno in modo significativo.

I segnali del burnout

Il burnout si sviluppa gradualmente. Riconoscere i segnali precocemente è fondamentale per intervenire:

  • Stanchezza cronica che non passa con il riposo
  • Insonnia o, al contrario, sonno eccessivo non ristoratore
  • Difficoltà a concentrarsi, errori più frequenti del solito
  • Perdita di motivazione e di entusiasmo per il lavoro
  • Cinismo, irritabilità, distacco emotivo verso colleghi e clienti
  • Sintomi fisici: mal di testa, disturbi gastrointestinali, tensioni muscolari
  • Ansia anticipatoria al pensiero di andare al lavoro
  • Senso di fallimento, perdita di autostima professionale
  • Tendenza all'isolamento sociale anche fuori dal lavoro

Un percorso per ricostruire l'equilibrio

Il lavoro psicoterapeutico sul burnout opera su due livelli: recupero immediato dei sintomi più invalidanti e ristrutturazione profonda del rapporto con il lavoro.

Nelle prime fasi è prioritario ridurre il sovraccarico, recuperare il sonno, le risorse fisiche e mentali. Si lavora sui pensieri perfezionistici e ipercritici, sull'incapacità di delegare, sui confini sfocati tra lavoro e vita privata.

In una fase successiva si esplora il significato che il lavoro ha nella propria vita, le proprie reali priorità e ambizioni. Spesso il burnout è il segnale che qualcosa va profondamente ripensato: il ruolo, l'azienda, la professione stessa, il proprio modo di stare al lavoro.

Affianco a chi attraversa un burnout anche persone che vivono mobbing, conflitti lavorativi, demansionamento, licenziamento, difficoltà nei processi di reinserimento.

Recupera energia e senso

Il burnout non si supera con "un weekend di riposo". Servono spazio, ascolto e strumenti. Contattami.

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Lo studio della Dr.ssa Marta Basilico si trova a Saronno (VA), facilmente raggiungibile anche da Solaro, Lainate, Ceriano Laghetto, Cesate, Limbiate, Arese e dai comuni limitrofi. Per chi non potesse spostarsi è disponibile anche la psicoterapia online.